sabato 14 marzo 2015

Albert Einstein ; una frase sul pregiudizio


Albert Einstein
" I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l' uomo che non accetta stupidamente i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza" . 


Fu scritta in favore della nomina di Bertrand Russell ad una cattedra vacante al City College di New York. 
I membri del Consiglio del College votarono all' unaminità la nomina di Sir Russell ed egli dopo aver letto la lettere del Consiglio accettò l' incarico : " Mio caro professor Russell, ho il piacere di comunicarle la nomina a professore di filosofia al City College per il periodo dal primo febraio 1941, al 30 giugno 1942, facendo seguito alla risoluzione del Consiglio per l' Istruzione Superiore nella riunione del 26 febbraio 1940. La sua collaborazione apporterà lustro al college e approfondirà l' interesse per le basi filosofiche del vivere umano". 
Ovviamente, però, Einstein dovette attendere, per scrivere questo aforisma, che il Vescovo  Manning, della Chiesa protestante episcopale, scrivesse una lettera a tutti i giornali di New York denunciando la deliberazione del Consiglio.  " Che cosa si deve dire dei colleges e delle università che affidano l' istruzione filosofica della gioventù ad un uomo che è noto come propagandista  antireligioso e antimorale e che, in particolare modo, difende l' adulterio. Possono coloro , cui sta a cuore il benessere del nostro Paese, essere disposti a vedere tali insegnamenti diffusi con l'appoggio dei nostri colleges e delle nostre università?". 
Una, non esigua, parte dei giornali non si fece attendere per mettere in moto una tra le più violente campagne diffamatorie ed intimidatorie della storia americana: 
-The Tablet : " un brutale insulto ai vecchi newyorkesi e a tutti i veri americani". 
-America  : " un arido e decdente difensore della promiscuità sessuale che sta ora addotrinando gli studenti dell' università di California... sui suoi libertari principi di dissolutezza sessuale, di amore libero e di matrimonio temporaneo...Questo corruttore... che ha tradito la sua  mente e la sua  coscienza...Questo insegnante dell' immoralità e dell' irreligiosità... condannato all' ostracismo dagli inglesi per bene". 
Sollecitando un' inchiesta per l' Istruzione Superiore, il Journal America sosteneva che Russell favoriva la nazionalizzazione della donna... il concepimento al di fuori del matrimonio... e desiderava che i bambini venissero allevati come pedine  di uno Stato senza Dio.  Citando brani staccati da un libro scritto molti anni prima, quel giornale bollò Russell come esponente  del comunismo. Nonostante la sua ben nota opposizione al comunismo sovietico, da allora in poi Russell fu, dai fanatici, costantemente considerato filocomunista. Di tutti gli aspetti di questa campagna di odio, nessuno, forse, è stato più odioso di questo deliberato travisamento. 
Mozioni sollecitanti l' espulsionedi Russell vennero giornalmente inviate e pubblicate da tutti i giornali , insieme a violente invettive da parte di luminari del clero, da numerose organizzazioni : I figli di Saverio, La sezione di New York dell' Unione centrale cattolica dell' America, L' antico Ordine degli irlandesi, I Cavalieri di Colombo, L' Associazione degli avvocati cattolici, la Società del santo nome di Giovanna d' Arco, la Conferenza dei Pastori battisti metropolitani, la Conferenza della società Donne del New England, e i Figli della Rivoluzione americana. 
Il presidente del quartiere Queens, George V. Harvey, durante una riunione di protesta,  dichiarò che se Russell non fosse stato cacciato, egli avrebbe proposto di cancellare l' intera somma di sette milioni e cinquecentomila dollari desinata  ai colleges municipali Nella stessa riunione il consigliere Charles E. Keegan osservò che " se noi avessimo una adeguata organizzazione per l' immigrazione , quel vagabondo non sarebbe potuto sbarcare per un raggio di mille miglia". Ma dato che era sbarcato la signorina Martha Byrnes, archivista della contea di New York, disse in piena udienza che cosa si doveva fare per quel " cane". Urlò che Russell avrebbe  dovuto essere cacciato  dal Paese, dopo essere stato incatramato e cosparso di piume". 


Giuseppe Manzoli
Riporto questa citazione in quanto spesso si sente gente che giudica e organizza i propri pensieri su fatti e cose solo per sentito dire o credenze popolari. Come ad esempio nel viaggiare attraverso stati e popoli che non conosci , spesso e volentieri ti ritrovi quello che avevi sentito dire a proposito o che pensavi che fosse, alla fine non era veramente cosi'.Ogni esperienza di vita e' strettamente personale e riguarda un particolare momento emozionale di chi la sta vivendo. Ogni viaggio,ogni sensazione sono prettamente collegate a quello che ogni singolo individuo vive prima di tutto dentro di se'.
La Frase di Einstein aiuta a continuare ad avere fiducia nella nostra voglia di sviluppare le nostre proprie credenze e le nostre proprie scoperte. 

Buona fortuna ,Giuseppe Manzoli

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